1950 Studebaker pickup camioncino Studebaker – Stude con un ‘Jude

L’esplosione del passato di Dave Pareso

Vedi tutte e 4 le fotoNick ZaleskywriterGen 19, 2010

Ogni tanto qualche anima fortunata si imbatte in un pezzo di storia dei camion classici, non sono mai io, ma qualcuno deve avere fortuna. In questo caso il fortunato è stato Dave Pareso di Fountain, Colorado. La storia è cominciata nel 1972, quando Dave ha visto il camion per la prima volta nel parcheggio di un’area di scambio di Denver. Si trattava di un pick-up Stude del ’50, un’usanza piuttosto radicale, che fece davvero impressione su Dave, ma purtroppo all’epoca non era in grado di fare molto di più che ammirarlo e archiviarlo nella sua mente come un’usanza figa. (A proposito, tra parentesi, in questi giorni Dave è proprietario di Back Street Kustoms a Colorado Springs, Colorado, uno dei più importanti negozi di costumi della zona, quindi riconosce un pezzo storico quando ne vede uno). Poi, anni dopo, mentre si occupava di un po’ di affari in un negozio locale (Barnes Upholstery), gli è capitato di notare la foto di un pickup appeso al muro che gli sembrava familiare. Beh, più si avvicinava e più gli sembrava familiare, e scoprì che si trattava proprio della stessa usanza della Studebaker che aveva ammirato 10 anni prima.

Quando Dave ha interrogato Ed Barnes (il proprietario del negozio di tappezzeria) in merito al pickup, Ed ha detto che era suo, e che in realtà era conservato in un capannone sul retro, dove era rimasto fermo per circa 20 anni. Ebbene, Dave l’ha gessato al destino e si è dato da fare per trovare un modo per metterci le mani sopra. Dopo averlo controllato, e con un po’ di avanti e indietro, ha finito per convincere Ed a comprare un furgone per il commercio – il suo S-10 Chevy shop truck direttamente dall’altra parte per la Stude – e per quanto riguarda Dave ha avuto il meglio dell’affare, e anche noi. Non c’è niente come il proverbiale fienile trovato, soprattutto un’usanza con un po’ di storia alle spalle.

Parlando di storia, sembra che il camion sia stato originariamente creato alla fine degli anni ’50 alla carrozzeria Dick’s Auto Body a Fort Collins, Colorado, apparso su una rivista (non so quale) nel ’63, e finito in uno sfasciacarrozze di Denver (meno la sua Buick V-8) alla fine degli anni ’60, dove Ed Barnes lo trovò. La Stude era stata modificata in origine tagliando la parte superiore di 41/2 pollici, i montanti A inclinati, gli angoli del cofano arrotondati. Il resto del corpo era stato rasato e i parafanghi tirati in 21/2 pollici nella parte anteriore. Un paio di fanali posteriori Chrysler del ’61 sono stati innestati sul letto, e la targa è stata affrancata. La calandra è stata fatta a mano, utilizzando componenti donati da una Ford del ’58, fari Chrysler del ’61 aggiunti, e una Chevy Nomad cargo cargo in pelle usata sul portellone posteriore.

Barnes vi apportò alcune piccole modifiche meccaniche e aggiunse vernice fresca (di Tom Turnquist di Denver all’inizio del 1971 e qualche gessatura di “Rody” poco dopo), ma lasciò la carrozzeria personalizzata così com’era. Dave ha deciso di fare più o meno lo stesso e non ha alcun interesse a cambiare la carrozzeria in alcun modo, mantenendola il più possibile simile a quella del ’63. Dave ha fatto alcuni miglioramenti meccanici e di sicurezza, dato che negli ultimi anni è diventato un “pilota”.

Complimenti a Dave per non aver utilizzato le sue capacità di personalizzazione per apportare modifiche non necessarie. È orgoglioso di questo camion e dice: “È davvero unico nel suo genere! Ne sono state fatte alcune da vicino, ma non proprio le stesse”. Dave guida la Stude praticamente ovunque! Sicuramente non è una roulotte regina o un cruiser della domenica e nei 10 anni in cui l’ha posseduta l’ha guidata nello Utah, Kansas, Nevada, e in tutto il Colorado – praticamente ovunque e ovunque ci sia uno spettacolo o una crociera a cui vuole partecipare. Proprio quello che ci piace vedere: un sopravvissuto che viene guidato, piuttosto che essere un bambino.

Vedi tutte e 4 le foto Dave Pareso Fontana, Colorado 1950 Studebaker CHASSIS TELAIO: stock modificato MODIFICHE: ’69 Sottotelaio Camaro RICORDA / RATIO: ’74 Nova / 3. 73:1 SOSPENSIONE POSTERIORE: foglia parallela, blocchi da 4 pollici, ammortizzatori ad aria FRENI POSTERIORI: tamburo SOSPENSIONE ANTERIORE: Camaro IFS FRENI ANTERIORE: tamburo SCATOLA DI STERZO: GM 605 FRONTE FRONTALI: 15×7 Radir clone RUOTE POSTERIORI: 15×8 Radir clone RUOTE FRONTALI: 205/70R15 Coker Classic RUOTE POSTERIORI: 225/70R15 Coker Classic GAS TANK: origine sconosciuta DRIVETRAIN MOTORE: ’74 Chevrolet 350 ci TESTE: stock, ferro COPERTURE VALVOLE: vintage Sig Erson MANIFOLD / INDUZIONE: Edelbrock / Edelbrock 600 cfm IGNITION: GM HEI HEADERS: collettori in ferro EXHAUST / MUFFLERS: alluminizzati 21/2 pollici / Smitty’s TRASMISSIONE: TH350 SHIFTER: Gennie BODY STYLE: pickup MODIFICHE: montanti A sminuzzati, rasati, posati, cancello Nomad ‘gate, angoli arrotondati del cofano e delle porte, griglia personalizzata, fanali posteriori Chrysler del ’61 HOOD: stock modificato GRILLE: custom, componenti Ford e Chevy del ’58 e del ’57 BED: modified stock BODYWORK AND PAINT BY: carrozzeria di Dick’s Auto Body, Fort Collins, CO, 1960 circa, vernice di Tom Turnquist, Denver, CO, 1971 circa TIPO DI PITTURA / COLORE: DuPont / viola HEADLIGHTS / TAILLIGHTS: ’61 Chrysler / ’61 Chrysler BUMPER: padelle a rotolo personalizzate davanti e dietro INTERNO DASHBOARD: custom GAUGHE: Stewart Warner ARIA CONDIZIONATA: no STEREO: nope RUOTA DI STEREO: Mooneyes, fiocco d’argento COLONNA DI STEREO: ididit SEDE: Datsun 200SX UPHOLSTERY BY: Ed Barnes, Denver, CO MATERIALE / COLORE: vinile/fiocco d’argento, bianco perla CARPET: black, white pipingShow All

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