1959 Chevy Apache – Apache scalpore

Slitta a letto di Alvin Garnica

Vedi tutte le 7 fotoRob FortierwriterBo BertilssonphotographerFeb 1, 2007

Un mio caro amico di recente ha preso una delle moto più rare tra le moto rare, una Crocker del ’41 (una delle poche rimaste, con un valore ben dentro le sei cifre), e ha fatto l’impensabile: ha costruito una moto personalizzata che guida spesso. Mentre alcuni possono considerarlo un sacrilegio, altri, me compreso, lo vedono solo come un esercizio del proprio diritto all’espressione di sé. Certo, la Chevy Apache del ’59 di Alvin Garnica non è affatto della stessa classe di una Crocker d’epoca (lungi dall’esserlo, a dire il vero), ma è un pezzo di Americana, anche se si discosta pesantemente dalla sua veste originale, proprio come la moto di cui sopra.

L’arte della personalizzazione è probabilmente una delle forme classiche di espressione di se stessi. Contrariamente all’odierno sciame di importazioni che ronza in giro, la maggior parte delle quali è sovrabbondante di cianfrusaglie acquistate nei negozi, ai tempi, differenziandosi dalla folla – e forse anche di più, attirando il sesso opposto – significa impegnarsi di più nell’individualizzazione della propria corsa rispetto al fesso medio. Fortunatamente, quel desiderio esiste ancora oggi, sia che si tratti di qualcosa di 0 che resuscita il passato o che i loro genitori rivivano (meglio ancora, vivano ancora) il loro passato. Alvin è sicuramente uno di questi ultimi, il che è chiaramente evidente con il suo ultimo Skirt-chaser, un Apache tritato, “a scaglie” e con le capesante.

Con l’aiuto e il sostegno della famiglia e degli amici di Alvin e l’occhio “era-vero” di Oz kustom, il vecchio cavallo da tiro è passato dall’essere un dormiente per decenni ad essere un furbacchione, ad un Fleetside viola con il coperchio abbassato con gusto, alla slitta verde smeraldo che è ora. Dal suo primo costume, un F-100 del ’55 fatto negli anni ’70, a più di una dozzina di Mercs del ’49-51, Oz Welch sa una cosa o due sul restyling – e lo sa anche suo figlio, Kyle. Il team padre e il figlio lavorano a Oroville, in California, a circa 100 miglia, più o meno, da Alvin a San Jose. Se non hai mai fatto costruire un’auto o un camion in modo professionale, non hai idea di quanto possa essere snervante avere il tuo bambino nelle mani di un negozio non molto vicino, a meno che non sia un negozio con una buona reputazione. E ad eccezione degli interni, Oz kustom ha istituito la sua reputazione in tutta la Chevrolet di Alvin.

Come si si siede ora-buono e basso sopra un set di Coker radiale whitewall-shod radiale Astro Supremes, l’Apache cavalca su un latemodel Buick Skylark frontend e una sameera due-linked Olds 10-bolt posteriore con una barra Panhard, ognuno dotato di airbag per l’altezza necessaria regolabile. E siccome è ancora un pilota, non un viziato pilota di rimorchio, la ’59 è alimentata da una 327 nofrills (per così dire, la corsa del mulino) e da una Turbo 350 automatica.

Ovviamente, il lavoro si è concentrato sull’estetica, in primo luogo sulle modifiche esterne. sotto gli strati di chiaro e la combinazione di accenti di capesante di House of kolor kandies e fiocchi si nascondono ore di lavoro indescrivibili trascorse nel tentativo di dare al camion un aspetto molto più elegante ed elegante – tagliando la parte superiore (su una cabina con grande finestra, niente di meno, che richiedeva che il vetro posteriore fosse affondato nella cabina). E, a parte il purista del magazzino non impressionato, bisogna ammettere che ha funzionato. Tanto, infatti, che hanno ritenuto inutile modificare qualsiasi elemento accessorio come la griglia o i fari (Ok, quindi hanno gettato su un set di fanali posteriori Olds del ’56!), solo una piccola rasatura di emblemi e maniglie. Diavolo, sono andati avanti e hanno anche schiaffato su una visiera, che insieme all’inossidabile della cabina tagliata fornisce un bel tocco di coronamento.

Dopo che l’Apache aveva trascorso abbastanza tempo a Oroville, è stato riportato a San José. Ma prima di tornare a casa, Alvin lo portò a Santos Pena per un nuovo set di fili. Scegliendo di non fare il percorso vecchio stile, invece di Naugahyde ha optato per un materiale più confortevole in tessuto per il tuck ‘n’ roll su una panca Glide Engineering e pannelli per porte su misura. Un volante Plymouth del ’55 rifatto (adattato con un centro Camaro saldato), manopole a goccia Lucite per i comandi dell’airbag, alto cambio Gennie e leva di inclinazione della colonna aggiungono un bel tocco finale al ’59 di Alvin.

A coloro che considerano questo come un atto di blasfemia automobilistica, beh, non ho molto da offrire se non capovolgere la pagina! Ci sono molti altri Apache del ’58-59 pronti per il restauro, se questo è il tuo genere. Per Alvin e Oz kustom- bel lavoro.

Vedi tutte e 7 le fotoAlvin GarnicaSan Jose, California1959 Chevy Apache CHASSIS TELAIO: stockMODIFICHE: Buick modello tardivo clipREAREND / RATIO: ’78 Olds / 3. 00:1REAR SUSPENSION: custom-made 2-link w/airbags by Oz kustom, Oroville, CAREAR BRAKES: GM drumFRONT SUSPENSION: ’77 Buick SkylarkFRONT BRAKES: GM discSTEERING BOX: Saginaw, powerWheels: Astro Supreme, 15x7TIRES: Coker radiale whitewall, 195/70R15GAS TANK: relocated DRIVETRAIN MOTORE: Chevy 327ci V-8HEADS: stockVALVE COVERS: chromeMANIFOLD / INDUTION: stock / 4bblIGNITIONE: HEIHEADERS: HookerEXHAUST / MUFFLERS: steel / glasspacksTRANSMISSION: TH350SHIFTER: Gennie CORPO STILE: Apache FleetsideMODIFICAZIONI: top tritato, vetro posteriore affondato, maniglie/emblemi rasatiFENDITORI: stockHOOD: stock, nosedGRILLE: stock, chromeBED: stock c/custom tonneauBODYWORK AND PAINT BY: Oz kustom, Oroville, CAPAINT TYPE / COLORE: Casa di kolor / Organic GreenHEADLIGHTS / TAILLIGHTS: stock / ’56 OldsBUMPERS: stock, chrome INTERNI DASHBOARD: stockINSERT / GAUGES: alluminio / Auto MeterSTEREO: JVCSTEERING WHEEL: ’55 PlymouthSTEERING COLUMN: GM tiltSEAT: Glide Engineering benchUPHOLSTERY BY:Santos Pena, San Jose, CAMATERIAL / COLORE: panno / greyCARPET: black woolShow All

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