5 I veicoli più strani mai costruiti

AVVIARE IL CONTROTTAGGIO INIZIALE Avviare il conto alla rovescia Image Gallery: Exotic Cars Artist William Burge sits in his art-car Galleria di immagini: Exotic Cars L’artista William Burge siede nella sua auto d’arte “Phantoms” ad una presentazione prima dell’Essen-Motor-Show 2007 nella città di Essen, Germania, il 26 novembre 2007. Vedi altre immagini di auto esotiche.AP Foto/Martin Meissner

La progettazione di veicoli è chiaramente una scienza – beh, un sacco di scienze, in realtà. Soprattutto se si considerano l’ingegneria, la fisica, la metallurgia, la metallurgia, la chimica, l’informatica e altre discipline “difficili” necessarie per fare una macchina che sia degna dell’aria, della strada o del mare.

Anche la progettazione di veicoli è un’arte.

Purtroppo, come per ogni categoria di arte – o tentativo di arte – gli inventori di veicoli, i designer e i produttori hanno realizzato nel corso degli anni dei prototipi piuttosto perplessi. In questo articolo, daremo un’occhiata ai 5 veicoli più strani, come determinato dalla tecnologia proprietaria “Strange-O-Meter” di HowStuffWorks.com. Non avete familiarità con questa metodologia? Bene allora, ecco come abbiamo classificato questa collezione di follia motorizzata.

L’enorme quantità di veicoli strani, alieni e spesso mal consigliati è troppo sconcertante per poterli classificare tutti in un’unica classifica. Quindi l’algoritmo di classificazione Strange-O-Meter, sebbene sia troppo tecnologicamente avanzato per essere spiegato in questa sede, funziona sulla base di alcune semplici regole per restringere le scelte:

  • Per corrispondere alla definizione “sconosciuta”, abbiamo considerato solo i veicoli “più recenti” prodotti nell’ultimo decennio (più o meno un paio d’anni).
  • I veicoli devono effettivamente funzionare, anche se non devono funzionare bene – il che li qualificherebbe certamente come “erratici”, secondo Merriam-Webster.
  • Devono possedere una o più caratteristiche chiave che li rendano peculiari, eccentrici o abbastanza stravaganti da rimanere fuori dalla portata (o al di là del desiderio) del grande pubblico. In questo contesto, l’impraticabilità è un bene!
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1955, 1956, 1957 Gaylord

Anche se non vediamo ogni giorno questi aggeggi quiz e spesso comici, in genere beneficiamo della loro eredità. Spingendo i confini dell’immaginabile, ci hanno permesso di continuare ad ampliare i limiti del possibile, rendendo i veicoli più avventurosi esteticamente, più versatili, più efficienti e, naturalmente, più divertenti.

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