Come funziona l’accelerazione verticale?

Immaginate di pedalare in macchina e di accelerare orizzontalmente (il che significa aumentare la velocità della macchina mentre andate dritti). Si colpisce un dosso sulla strada, e l’auto salta in aria (accelerazione verticale), per poi ricadere sulla strada a causa della gravità. Non è una corsa molto piacevole, vero? Per ridurre al minimo questo tipo di corsa accidentata, le case automobilistiche installano il sistema di sospensione dell’auto per assorbire gli urti delle strade imperfette e l’energia dell’accelerazione verticale. In questo modo, i passeggeri seduti nella carrozzeria dell’auto non avranno una corsa stridente, poiché le ruote hanno a che fare con le piccole montagne e le valli – dossi e buche – sulla strada.

Gli ingegneri che lavorano per le case automobilistiche devono trovare soluzioni che consentano ai passeggeri e ai conducenti di sperimentare una guida fluida mentre l’auto percorre strade dissestate; mantenere i pneumatici a contatto con la strada per massimizzare il controllo del guidatore sull’auto (frenata, accelerazione e sterzata); e ridurre al minimo gli effetti della forza centrifuga quando l’auto svolta una curva.

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Molle, ammortizzatori e montanti hanno ciascuno il proprio compito di garantire una corsa fluida. Le molle assorbono l’energia di accelerazione verticale dai dossi della strada, e gli ammortizzatori trasformano questa energia in energia termica, che viene dissipata attraverso il fluido idraulico nel cilindro dell’ammortizzatore. I puntoni (ammortizzatori montati all’interno delle molle) funzionano dando un supporto strutturale alle sospensioni delle auto e smorzando l’energia di accelerazione verticale. Un’altra opzione per una guida fluida è rappresentata dalle barre anti oscillazione, che sono barre metalliche attaccate al sistema di sospensione ai lati delle auto. Quando una ruota urta un urto, la barra anti oscillazione trasferisce parte del movimento all’altra ruota per ridurre l’ondeggiamento dell’auto.

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