Come funzionano le gare di resistenza

1914 Chevrolet Series H Royal Mail roadster

PROSSIMA PAGINA The Audi of Rinaldo Capello of Italy, Allan McNish of Great Britain and Tom Kristensen competes during the Le Mans 24 Hour race at the Circuit des 24 Heures du Mans on June 16, 2007 in Le Mans, France.L’Audi dell’italiano Rinaldo Capello, l’inglese Allan McNish e Tom Kristensen gareggia durante la 24 Ore di Le Mans al Circuit des 24 Heures du Mans il 16 giugno 2007 a Le Mans, Francia.Ryan Pierse/Getty Images

Il fragore della folla, l’urlo dei motori e i lamenti dei meccanici che lottano per portare i loro veicoli bruciati e in panne fino al traguardo – questo è lo sport motoristico di resistenza.

Le gare automobilistiche di resistenza esistono da quasi tutto il tempo in cui ci sono auto da corsa. Nel 1900 i piloti sfrecciavano con i loro jalopi lungo un circuito italiano di endurance chiamato Coppa Florio, che si snodava per circa 185 chilometri da Brescia a Cremona a Mantova (Mantova) e ritorno. I corridori percorrevano a volte più giri di questo percorso a Panhards, Mercedes, Darracqs e Fiats, vetture che per gli standard odierni erano poco meglio delle trappole di sonagli, su strade insidiose e mal tenute.

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Allora come oggi, la gara era una prova del metallo di un veicolo tanto quanto del coraggio del suo pilota, e i produttori e i fantini di auto si dividevano il merito – e gli onori – della vittoria.

La Coppa Florio e la sua categoria, in cui i piloti si sfidano per completare una certa distanza il più veloce, appartengono a una delle due principali categorie di auto da corsa di resistenza. L’altra consiste nel vedere chi è in grado di percorrere la distanza più lunga in un tempo prestabilito. Queste gare cronometrate possono durare da poche ore a mezza giornata, o anche un intero periodo di 24 ore.

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La prima gara di 24 ore si svolse nel 1907 a Brooklands, un circuito automobilistico di 2,8 miglia (4,4 km) e aerodromo nel Surrey, in Inghilterra. Brooklands è stata la prima pista di velocità mai costruita appositamente per le corse automobilistiche. Oggi, una delle gare più famose al mondo, Le Mans, rimane una gara di 24 ore.

Lo sport motoristico di resistenza si è ampliato notevolmente nel corso degli anni. Non c’è da meravigliarsi – le gare di resistenza contengono tutte le emozioni delle gare più brevi, ma aggiungete il dramma dei guasti meccanici catastrofici e l’attrito costante e straziante dei veicoli vitali, mentre le leggi della fisica ne pagano il prezzo. Naturalmente, l’espansione ha anche fatto sì che lo sport si sia ramificato e sia diventato più complesso. Le gare si suddividono ora in numerose categorie e sottocategorie in base al tipo di auto, al produttore o al costruttore privato, alla durata del corso e dell’evento, al numero di piloti e così via.

Tuttavia, emergono alcuni punti in comune. In questo articolo, vi metteremo al posto di guida per un veloce tour di ciò che rende le gare di resistenza così impegnative ed emozionanti. Quindi, allacciate le cinture e guardate quei giri al minuto.

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