Dietro la ruota – Pre o Post 49th Street?

Aprile 2014

Vedi tutte le 1 fotoRob FortierwriterFeb 4, 2014

Quest’ultima affermazione mi sembra strana, perché molte persone del settore sentono che le maree si stanno orientando verso il materiale post-48. L’economia e la mancanza di risorse (originale, cioè), tra le altre cose, sembra spingere alcune persone dall’altra parte della 49a strada (è una vecchia frase dei giorni di segregazione STREET RODDER/Custom Rodder). Ma stanno seguendo la via della consuetudine?

Quello che volevo dire è che c’è molto di più oltre alla dogana quando si supera la soglia del 1949. Le muscle car, i pro touring e i camion d’epoca sono tutti sotto la bandiera dei modelli successivi, ma secondo i miei calcoli, ad eccezione dei pick up leggeri, non sono quello che si considera un investimento ragionevolmente accessibile, anzi, nella maggior parte dei casi, il contrario. Un’usanza blanda, invece, si può avere e/o fare alquanto a buon mercato. Correre e guidare auto degli anni ’50-’60 non sono necessariamente una dozzina, tuttavia, sono abbastanza abbondanti, spesso in forma decente, e richiedono quindi pochi investimenti aggiuntivi – e poco sforzo – per essere messe in strada con stile. Ma stiamo assistendo a un enorme afflusso in quest’epoca di mite consuetudine?

Una leggera consuetudine, invece, si può avere e/o fare alquanto a buon mercato.

Ad essere onesti, anche se non è un segreto che ho un debole per l’abitudine in generale, vedo ancora tante hot rod che colpiscono la scena come mai prima d’ora. Dal completo aftermarket Deuces al 33-34 stile anni ’40, non sto notando alcuna flessione. E sono sicuro che molti di voi l’hanno notato chiaramente dal mix di caratteristiche non omogenee delle hot rod rispetto ai costumi.

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