Goodguys 2011 Gearstar Hot Rod dell’anno

La copertina R&C di Mike Tarquinio “Zephyr Roadster porta a casa gli onori di casa HRotY

, basata a Pittsburgh e attuale R&C Cover ’32 di Mike Tarquinio
Vedi tutti e 1 i fotoswpengineWordsSep 20, 2011

La “Racing Capital of the World” si è trasformata in Hot Rod Central lo scorso fine settimana, in quanto la storica Indianapolis Motor Speedway ha ospitato i Goodguys 1st WIX Filters Speedway Nationals. L’evento del primo anno ha attirato oltre 2.500 aste e costumi da 31 stati diversi. L’hot roder Michael Tarquinio di Pittsburgh, PA, ha avuto un weekend particolarmente memorabile dopo che la sua Ford Roadster del ’32 “Second Wind” ha vinto il titolo Goodguys 2011 Gearstar Hot Rod of the Year.

La roadster originale in acciaio di Tarquinio ha un pedigree pluridecennale. Costruita negli anni Settanta, poi messa in naftalina quando il proprietario originario si ammalò, rimase inattivo per quasi 40 anni prima di inciamparvi sopra, sulle travi di un vecchio fienile della Pennsylvania. Un tipo alla Ford, Tarquinio si è sempre chiesto cosa avrebbe fatto Edsel Ford con una roadster Zephyr. È stata quella curiosità che ha spinto la roadster a costruire fin dall’inizio.

Insieme ai suoi amici della G.I. S. Automotive Tarquinio ha verniciato e assemblato l’auto nel suo negozio di Pittsburg l’anno scorso per il debutto di gennaio 2011. La carrozzeria Roadster “Washington Blue” del paramotore “Washington Blue” è montata su un telaio mobile SO-CAL Speed Shop. Il battito cardiaco dell’auto è una Oldsmobile J2 del ’57 incredibilmente lucida e dettagliata, con sei cilindri Stromberg e testate in alluminio rarissimo. La coppia e la potenza sono convertiti attraverso un cambio a cinque marce Tremec TKO500 TKO500 e il lucido banjo-style Winters rearend. L’interno retrò ma di grande effetto è in pelle pieno fiore Oxblood con tappeto a trama quadrata tedesca. Il cruscotto e il volante sono di una Lincoln del ’40 sezionata per adattarsi comodamente all’interno dell’abitacolo. I fari antinebbia e i fanali posteriori sono Zephyr del ’36, mentre la griglia Ford Pines del ’32 aggiunge un tocco di nostalgia. Gli emblemi Zephyr realizzati meticolosamente a mano sono per gentile concessione di Motor Head Design. Le ruote in stile artiglieria color burro di The Wheelsmith sono ornate da coprimozzi e anelli di rifinitura Zephyr del ’40. La roadster rotola su pneumatici d’epoca Firestone wide white bias pliesy cortesemente Coker Tire.

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Diverso da qualsiasi altro premio annuale Goodguys, il concorso Goodguys/Gearstar Hot Rod of the Year richiede ai concorrenti di guidare una rigorosa corsa di 150 miglia di affidabilità, oltre che un burnout e un’esplosione lungo una striscia di trascinamento. La roadster di Tarquinio si è comportata in modo impeccabile superando tutti i test con stile, dimostrando che il vincitore ha tanto “go” quanto “show”. Oltre ad essere stata nominata Goodguys 2011 Gearstar Hot Rod of the Year, quest’anno è stata anche nominata Campione ISCA Roadster Class Champion.

Per il suo trionfo in Indy, Tarquinio riceverà un viaggio ai Goodguys 14° Southwest Nationals il 18-20 novembre a Scottsdale per esporre la sua auto nella “Champion’s arena” presentata dal quartier generale di Street Rod. Snap-on lo premierà con una cassetta degli attrezzi personalizzata e per il mantello ha ricevuto un premio in alluminio billet da Goodguys.

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